domenica 16 agosto 2026

Il Soffiatore negli incendi boschivi

  

Premessa

Desidero esprimere un sincero e sentito ringraziamento al Maresciallo Flavio Rossi, già in servizio presso la Stazione Forestale di Duino e oggi in pensione, per il prezioso patrimonio di conoscenze professionali che ha saputo trasmettere nel corso della sua carriera.

Il presente elaborato nasce principalmente dagli appunti raccolti durante le sue lezioni e dalle numerose occasioni di confronto che ho avuto la fortuna di condividere con lui. Sebbene il tema specifico sia l'impiego del soffiatore nelle attività di antincendio boschivo, il valore dei suoi insegnamenti va ben oltre l'utilizzo di questa singola attrezzatura.

La sua esperienza maturata sul territorio, infatti, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per comprendere le molteplici e complesse problematiche legate all'attività forestale, alla prevenzione e alla lotta attiva agli incendi boschivi, alla gestione delle emergenze e, più in generale, al lavoro operativo svolto quotidianamente da chi è chiamato a proteggere e presidiare il patrimonio naturale.

In un'epoca in cui il trasferimento delle esperienze maturate sul campo rischia di andare progressivamente disperso, ritengo importante valorizzare e conservare il contributo di professionisti che hanno costruito la propria competenza attraverso anni di attività diretta, osservazione e approfondimento. Il M.llo Rossi appartiene certamente a questa categoria di operatori, capaci di coniugare conoscenza teorica, esperienza pratica e capacità di trasmettere agli altri il significato più profondo del lavoro sul territorio.

Questo testo vuole quindi essere non solo una sintesi tecnica sull'uso del soffiatore, ma anche un riconoscimento alla professionalità, alla disponibilità e alla passione con cui il M.llo Flavio Rossi ha sempre condiviso il proprio sapere con colleghi e operatori del settore. A lui va la mia più sincera gratitudine.

 

Il soffiatore nelle operazioni di antincendio boschivo: uno strumento da riscoprire

Negli ultimi anni, l'impiego del soffiatore antincendio, nelle attività di lotta agli incendi boschivi, ha registrato una progressiva diminuzione. Le ragioni sono facilmente individuabili nella fatica fisica richiesta all'operatore, nella necessità di una formazione specifica, nella rumorosità dello strumento e nella produzione di polvere, cenere e fumo che inevitabilmente accompagnano il suo utilizzo.

Tuttavia, una valutazione esclusivamente basata su tali aspetti rischia di sottostimare il reale valore operativo di questa attrezzatura. Quando impiegato nelle corrette condizioni ambientali e tattiche, il soffiatore rappresenta infatti uno strumento estremamente efficace, rapido ed efficiente, capace di offrire risultati spesso superiori rispetto all'impiego esclusivo dell'acqua.

La sua peculiarità consiste nel non limitarsi all'estinzione della fiamma, ma nell'agire direttamente sul combustibile, rimuovendo lo strato organico superficiale che alimenta la propagazione dell'incendio. Per questo motivo il soffiatore deve essere considerato non soltanto come un mezzo di spegnimento, ma anche come uno strumento di prevenzione delle riprese e di consolidamento del fronte spento.

 

Cos'è

Il soffiatore antincendio è un'attrezzatura meccanica destinata alle operazioni di attacco diretto e indiretto sugli incendi boschivi.

Può essere equipaggiato con:

·       motore endotermico alimentato a miscela;

·       motore elettrico alimentato a batteria.

Entrambe le configurazioni generano un flusso d'aria ad elevata velocità che, attraverso un ugello orientabile, viene diretto dall'operatore verso la base delle fiamme e sulla superficie del terreno interessato dall'incendio.

 

 

Caratteristiche

L'energia cinetica prodotta dal getto d'aria consente:

·       l'abbattimento della fiamma;

·       il raffreddamento superficiale dell'area interessata;

·       la rimozione della lettiera e del materiale vegetale fine;

·       l'interruzione della continuità del combustibile.

Il soffiatore agisce quindi su due elementi fondamentali del fenomeno incendio:

1.       la fiamma, che viene spenta mediante l'azione meccanica del flusso d'aria;

2.       il combustibile, che viene allontanato dalla superficie del terreno.

L'asportazione di foglie secche, erba, aghi di conifera, piccoli rametti e altro materiale vegetale fine riduce significativamente la probabilità di riaccensione e limita la capacità dell'incendio di propagarsi.

 

 

Campo di applicazione

Il soffiatore trova il proprio impiego ideale nelle seguenti situazioni operative:

Attacco diretto

Intervento sul fronte di fiamma di incendi radenti caratterizzati da:

·       bassa altezza di fiamma;

·       ridotta intensità;

·       velocità di propagazione contenuta.

Attacco indiretto

Realizzazione di fasce prive di combustibile superficiale nella vegetazione non ancora interessata dal passaggio del fuoco.

Operazioni di bonifica

Intervento sulle aree percorse dal fuoco per:

·       eliminare residui combustibili;

·       prevenire riprese;

·       integrare l'azione dell'acqua nelle zone critiche.

 

 

Limiti al campo di applicazione

L'utilizzo del soffiatore risulta sconsigliato o inefficace in presenza di:

·       incendi di chioma;

·       incendi radenti con elevata probabilità di passaggio alla chioma;

·       fiamme di altezza tale da ravvivarsi anziché spegnersi quando investite dal getto d'aria;

·       forte vento, soprattutto se variabile;

·       terreni caratterizzati da numerose cavità, rocce fratturate o accumuli di materiale combustibile difficilmente asportabile;

·       assenza di un assistente dedicato al supporto dell'operatore.

 

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Attenzioni nell'uso

L'impiego del soffiatore richiede particolare disciplina operativa.

Occorre:

·       rimuovere accuratamente il materiale organico superficiale per una fascia di almeno un metro a cavallo della linea di spegnimento;

·       evitare di far coincidere la fascia liberata dal materiale infiammabile con ceppaie, accumuli di ramaglie o altri elementi che possano favorire riprese;

·       dirigere preferibilmente il flusso d'aria verso la zona già bruciata per limitare la proiezione di tizzoni nell'area incombusta;

·       regolare correttamente la distanza tra ugello e fiamma;

·       mantenere adeguata distanza di sicurezza dal fronte attivo;

·       effettuare ogni rifornimento, qualora sia dotato di motore endotermico, lontano dall'area operativa e da fonti di innesco.

Dispositivi di Protezione Individuale

È essenziale l'impiego di:

·       casco con visiera e protezione della nuca;

·       cuffie antirumore;

·       mascherina filtrante contro polvere e cenere;

·       DPI previsti per le attività di antincendio boschivo.

 

 

Ruolo dell'assistente

L'impiego sicuro ed efficace del soffiatore richiede la presenza di un assistente che svolga le seguenti funzioni:

·       mantenere il collegamento radio con il D.O.S.;

·       monitorare l'evoluzione del fronte;

·       segnalare tempestivamente situazioni di pericolo;

·       rifinire localmente l'intervento mediante battifiamma, utensili manuali o acqua;

·       trasportare il carburante o le batterie di riserva;

·       supportare le operazioni di bonifica.

 

 

Vantaggi

Generali

·       Raggiungimento del fronte senza il vincolo della linea idrica.

·       Elevata mobilità operativa.

·       Rapidità di intervento in aree impervie.

·       Riduzione del consumo di acqua.

·       Maggiore efficacia nella prevenzione delle riprese.

·       Possibilità di operare anche in aree scarsamente accessibili ai mezzi.

·       Intervento immediato nelle fasi iniziali dell'incendio.

Uno degli aspetti più importanti è che il soffiatore elimina il combustibile anziché limitarne il raffreddamento. Per questo motivo, nelle condizioni corrette, il fronte trattato presenta spesso una stabilità superiore rispetto a quello spento esclusivamente mediante acqua.

Vantaggi dei modelli elettrici a batteria

·       Assenza di emissioni di scarico.

·       Riduzione della rumorosità.

·       Minori vibrazioni trasmesse all'operatore.

·       Semplicità di avviamento.

·       Ridotta manutenzione ordinaria.

·       Eliminazione delle operazioni di preparazione e trasporto della miscela.

·       Maggiore comfort operativo durante attività prolungate di bonifica.

 

 

Svantaggi

Generali

·       Elevato impegno fisico per l'operatore.

·       Produzione di polvere, cenere e fumo.

·       Possibile proiezione di materiale incandescente.

·       Necessità di una tecnica operativa rigorosa.

·       Efficacia fortemente dipendente dalle condizioni ambientali.

Modelli endotermici

·       Rumorosità elevata.

·       Presenza di gas di scarico.

·       Necessità di rifornimento carburante.

·       Maggiore manutenzione meccanica.

Modelli elettrici a batteria

·       Autonomia limitata dalla capacità delle batterie.

·       Necessità di disporre di batterie di ricambio.

·       Tempi di ricarica superiori rispetto al rifornimento di carburante.

·       Possibile riduzione delle prestazioni in condizioni climatiche estreme.

·       Costi iniziali generalmente superiori.

 

 

Considerazioni finali

Nonostante il soffiatore sia oggi meno impiegato rispetto al passato, principalmente a causa della fatica richiesta agli operatori, della rumorosità e della presenza di polvere e fumo, esso continua a rappresentare una risorsa di elevato valore tecnico-operativo.

Se utilizzato da personale adeguatamente formato, nelle corrette condizioni di impiego e nel rispetto delle procedure di sicurezza, il soffiatore costituisce uno degli strumenti più efficaci per il controllo degli incendi radenti e per la prevenzione delle riprese. La sua capacità di intervenire direttamente sul combustibile, associata alla rapidità di impiego e alla ridotta dipendenza dall'acqua, ne fa un mezzo ancora oggi estremamente attuale.

L'esperienza operativa dimostra che l'impiego combinato del soffiatore per l'estinzione e la rimozione del combustibile superficiale, associato al naspo o ad altre attrezzature idriche per la rifinitura dei punti critici e delle operazioni di bonifica, rappresenta una delle strategie più razionali, efficaci ed efficienti disponibili nelle attività di antincendio boschivo.

 


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