La comunicazione negli incendi boschivi
fattore strategico per la sicurezza e l’efficacia operativa
Abstract
La gestione degli incendi boschivi richiede il coordinamento di operatori appartenenti a organizzazioni diverse, che devono operare come una rete integrata in ambienti complessi, dinamici e caratterizzati da elevati livelli di rischio. Corpo forestale regionale, squadre antincendio boschivo, Vigili del fuoco, strutture di Protezione civile, enti territoriali, sale operative e mezzi aerei, condividono informazioni e decisioni in scenari nei quali la qualità della comunicazione influisce direttamente sulla sicurezza e sull’efficacia dell’intervento.
In tale contesto la comunicazione rappresenta una risorsa strategica fondamentale, essenziale non soltanto per la trasmissione delle informazioni operative, ma anche per la costruzione di una visione condivisa dello scenario d’intervento, per il coordinamento interistituzionale e per la sicurezza degli operatori.
Il contributo analizza il ruolo della comunicazione nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi, prendendo in esame i principali riferimenti teorici della psicologia della comunicazione e i modelli di trasmissione delle informazioni applicati agli ambienti ad alta affidabilità. Particolare attenzione viene dedicata alle comunicazioni radio, alla gestione del feedback, alla riduzione delle interferenze comunicative e all’importanza dell’adozione di linguaggi, procedure e codici condivisi tra organizzazioni differenti.
Attraverso esempi tratti dall’esperienza operativa del sistema antincendio boschivo del Friuli Venezia Giulia viene evidenziato come errori, ambiguità o carenze comunicative possano compromettere il coordinamento delle operazioni, mentre una comunicazione efficace favorisca sicurezza, cooperazione e resilienza organizzativa. Viene inoltre approfondito il ruolo del debriefing quale strumento di apprendimento collettivo, di consolidamento delle conoscenze e di sviluppo della cultura della sicurezza.
L’articolo sostiene che negli incendi boschivi la comunicazione non costituisce un elemento accessorio dell’intervento, ma una vera e propria funzione operativa, dalla cui qualità dipendono la corretta gestione dell’emergenza, la capacità di lavorare in rete tra soggetti diversi e il successo delle operazioni.
La comunicazione negli incendi boschivi
Introduzione
La lotta agli incendi boschivi è un’attività complessa che richiede il coordinamento simultaneo di uomini, mezzi terrestri, aeromobili e strutture di comando operanti in ambienti caratterizzati da elevata incertezza e rapida evoluzione degli eventi. In questo contesto la comunicazione assume una funzione essenziale, al pari delle competenze tecniche e delle risorse operative.
Nella tradizione operativa del Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia, la comunicazione ha sempre rappresentato uno strumento fondamentale di coordinamento delle attività antincendio boschivo. L’evoluzione delle procedure operative e la crescente complessità degli scenari emergenziali hanno progressivamente evidenziato la necessità di sviluppare una vera e propria cultura della comunicazione, orientata alla sicurezza e alla cooperazione tra organizzazioni diverse.
Una parte significativa delle riflessioni sviluppate in questo contributo trae origine dall’attività formativa e dall’esperienza operativa maturata da Alessandra Tribuson nell’ambito del sistema antincendio boschivo del Friuli Venezia Giulia. In particolare, il modulo didattico. La comunicazione negli incendi boschivi, presentato presso la SISSA di Trieste nel 2018 e successivamente confluito nel volume Operazioni di spegnimento degli incendi boschivi in ambiente carsico (Ulian e Tribuson, 2021), rappresenta un importante contributo all’applicazione delle teorie della comunicazione alla gestione delle emergenze AIB.
Gli incendi boschivi costituiscono uno scenario nel quale errori di comunicazione possono compromettere l’efficacia dell’intervento, generare conflitti organizzativi e, nei casi più gravi, mettere a rischio la sicurezza degli operatori. Per questo motivo la comunicazione deve essere considerata una vera e propria risorsa strategica del sistema di gestione dell’emergenza.
La comunicazione come processo
La comunicazione può essere definita come il processo attraverso il quale un’informazione viene trasmessa da un emittente a un ricevente attraverso un determinato canale. Il modello classico elaborato da Shannon e Weaver descrive la presenza di una sorgente, di un trasmettitore, di un canale, di un ricevente e di una destinazione finale. Durante tale percorso il messaggio può essere alterato da elementi di disturbo, comunemente definiti “rumore”.
Nella realtà operativa degli incendi boschivi il rumore può assumere diverse forme:
- interferenze radio;
- rumori ambientali prodotti dal fuoco, dal vento e dagli aeromobili;
- difficoltà linguistiche;
- differenze culturali tra operatori;
- pregiudizi e aspettative;
- stress psicologico e pressione operativa.
Ridurre i fattori di disturbo significa aumentare la probabilità che il messaggio ricevuto corrisponda a quello effettivamente trasmesso.
Comunicazione e lavoro di gruppo
Le operazioni di spegnimento sono attività eminentemente collettive. Nessuna squadra, nessun direttore delle operazioni e nessun mezzo aereo può agire efficacemente in isolamento. La comunicazione diventa pertanto il meccanismo attraverso il quale il gruppo si costruisce, mantiene la propria identità e coordina le proprie azioni.
La psicologia della comunicazione evidenzia come il gruppo esista e si sviluppi attraverso relazioni comunicative continue. La condivisione di informazioni, valori, linguaggi e pratiche operative produce fiducia reciproca e consente la formazione di una rappresentazione comune della realtà operativa.
Una comunicazione chiara e rispettosa genera collaborazione e senso di appartenenza; al contrario, comunicazioni incomplete, contraddittorie o formulate con modalità conflittuali tendono a produrre tensioni, incomprensioni e una riduzione dell’efficienza organizzativa.
Comunicazione e cooperazione interagenzia
Negli incendi boschivi moderni il concetto di gruppo operativo supera i confini della singola organizzazione. Le operazioni coinvolgono infatti una pluralità di soggetti che, pur mantenendo competenze e responsabilità differenti, devono operare in modo coordinato all’interno di un sistema integrato di gestione dell’emergenza.
Corpo forestale regionale, volontariato antincendio boschivo e di protezione civile, Vigili del fuoco, sale operative, amministrazioni locali e componenti della flotta aerea condividono responsabilità, informazioni e decisioni in scenari caratterizzati da forte dinamismo e continua evoluzione.
La comunicazione assume quindi una funzione di integrazione organizzativa. Linguaggi comuni, procedure condivise, terminologia univoca e pratiche consolidate di feedback consentono di costruire una rappresentazione comune della situazione operativa e di ridurre il rischio di incomprensioni tra soggetti appartenenti a culture professionali differenti.
In questo senso la comunicazione costituisce uno dei principali strumenti di interoperabilità del sistema di gestione degli incendi boschivi.
La necessità di creare un contesto comunicativo condiviso diventa particolarmente evidente nelle grandi emergenze, quando personale proveniente da enti diversi è chiamato a collaborare in tempi rapidi. La costruzione di una visione comune dell’evento, supportata da procedure standardizzate e da un linguaggio operativo condiviso, rappresenta una delle condizioni fondamentali per garantire efficacia, sicurezza e coordinamento.
Comunicare nelle emergenze
Le emergenze rappresentano un ambiente comunicativo particolare. Le informazioni devono essere trasmesse rapidamente senza perdere precisione. L’obiettivo non è semplicemente comunicare, ma assicurare che tutti gli operatori costruiscano una visione il più possibile condivisa dello scenario.
In ambito AIB la qualità della comunicazione influenza direttamente:
- la sicurezza del personale;
- la corretta valutazione del rischio;
- la tempestività delle decisioni;
- il coordinamento delle risorse;
- l’efficacia delle strategie di spegnimento.
Una comunicazione efficace riduce i margini di incertezza e favorisce la costruzione di una consapevolezza condivisa della situazione operativa.
La comunicazione radio
La comunicazione radio costituisce il principale strumento di coordinamento nel corso degli incendi boschivi. Tuttavia, rispetto alla comunicazione diretta, essa presenta importanti limitazioni: mancano il contatto visivo, la gestualità, la postura e gran parte degli elementi della comunicazione non verbale.
Per questa ragione risultano particolarmente utili i principi sviluppati nel settore aeronautico, dove la sicurezza dipende in larga misura dalla chiarezza delle comunicazioni radio. La standardizzazione della fraseologia, la brevità dei messaggi, la chiarezza espositiva e la conferma delle comunicazioni critiche costituiscono strumenti di riduzione dell’errore.
Gli stessi principi risultano pienamente applicabili alle operazioni antincendio boschivo:
- identificare sempre mittente e destinatario;
- utilizzare terminologia condivisa;
- evitare espressioni ambigue;
- mantenere messaggi brevi e chiari;
- confermare sempre le disposizioni ricevute;
- richiedere chiarimenti in caso di dubbio.
L’utilizzo di codici linguistici comuni diventa particolarmente importante nelle realtà territoriali caratterizzate dalla compresenza di lingue, dialetti e tradizioni culturali differenti.
Il valore del feedback
Uno degli aspetti centrali della comunicazione operativa è il feedback, cioè la risposta che conferma la corretta ricezione e comprensione del messaggio.
Il feedback può assumere forme differenti:
- feedback positivo, quando il destinatario conferma di aver ricevuto e compreso il messaggio;
- feedback di chiarimento, quando richiede ulteriori spiegazioni;
- disconferma, quando il messaggio viene ignorato o non considerato.
Durante un incendio boschivo non è sufficiente impartire un ordine: è necessario verificare che esso sia stato pienamente compreso. L’assenza di feedback rappresenta una potenziale fonte di rischio poiché lascia irrisolta l’incertezza sulla corretta interpretazione delle informazioni.
Comunicazione, leadership e gestione dei conflitti
La leadership operativa si manifesta anche attraverso la qualità della comunicazione.
Un responsabile efficace deve essere in grado di:
- fornire indicazioni precise;
- ascoltare attivamente gli operatori;
- correggere gli errori senza colpevolizzare le persone;
- focalizzare l’attenzione sui comportamenti e non sui giudizi personali;
- favorire il confronto costruttivo.
L’esperienza maturata nell’ambito del sistema AIB del Friuli Venezia Giulia ha evidenziato come molte tensioni organizzative non derivino dal contenuto delle informazioni trasmesse, ma dalle modalità con cui esse vengono comunicate. Una critica orientata alla persona, formulata in termini accusatori può generare conflitto anche quando è tecnicamente corretta; viceversa, una comunicazione rispettosa e orientata alla soluzione dei problemi favorisce la collaborazione e il miglioramento continuo.
Il debriefing come strumento di apprendimento
Al termine delle operazioni assume particolare importanza il debriefing, momento strutturato di analisi e confronto finalizzato alla condivisione delle esperienze maturate sul campo.
Il debriefing consente di:
- ricostruire gli eventi accaduti;
- individuare criticità e punti di forza;
- condividere conoscenze operative;
- migliorare le procedure future;
- rafforzare l’identità e la coesione del gruppo.
Come evidenziato nel percorso formativo elaborato da Alessandra Tribuson, il confronto finale non rappresenta soltanto un’occasione di valutazione dell’intervento, ma costituisce un vero e proprio processo di produzione di nuova conoscenza. Attraverso il feedback reciproco l’organizzazione apprende, evolve e consolida la propria cultura della sicurezza.
Conclusioni
La comunicazione rappresenta uno dei pilastri della gestione degli incendi boschivi. Non si tratta esclusivamente di trasmettere informazioni, ma di costruire una comprensione condivisa della realtà operativa, ridurre l’incertezza, migliorare il coordinamento e garantire la sicurezza del personale.
Le teorie della comunicazione, i modelli di feedback, le procedure radio standardizzate e la pratica sistematica del debriefing offrono strumenti concreti per migliorare l’efficienza delle organizzazioni impegnate nelle emergenze.
L’esperienza maturata nel sistema antincendio boschivo del Friuli Venezia Giulia e il contributo formativo di Alessandra Tribuson mostrano come una comunicazione efficace possa diventare un fattore determinante per il successo delle operazioni. In definitiva, durante un’emergenza non assume valore ciò che si intende comunicare, ma ciò che viene realmente compreso dagli interlocutori. È su questa consapevolezza che si fonda una cultura operativa, orientata alla sicurezza, alla cooperazione e all’apprendimento continuo.
Ringraziamenti
L’autore desidera riconoscere il contributo di Alessandra Tribuson, che ha sviluppato e diffuso, nell’ambito delle attività formative del sistema antincendio boschivo del Friuli Venezia Giulia, un originale percorso di riflessione sul ruolo della comunicazione nelle emergenze, evidenziandone l’importanza per la sicurezza degli operatori, il coordinamento delle organizzazioni e l’apprendimento operativo.
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