VADEMECUM OPERATIVO
Debriefing negli incendi boschivi
Perché farlo
Il debriefing serve a trasformare l'esperienza maturata durante l'intervento in conoscenza condivisa. Non ha lo scopo di individuare responsabilità personali, ma di comprendere cosa ha funzionato, cosa non ha funzionato e quali miglioramenti possano essere introdotti nelle operazioni future.
Quando farlo
1. Debriefing a caldo
Entro la conclusione dell'intervento
Durata consigliata: 10-15 minuti
Obiettivi:
· fissare i fatti principali;
· raccogliere le osservazioni immediate;
· evitare la perdita di informazioni.
2. Debriefing strutturato
Entro pochi giorni dall'evento
Durata consigliata: 30-60 minuti
Obiettivi:
· analizzare criticità e punti di forza;
· individuare insegnamenti operativi;
· definire eventuali azioni di miglioramento.
Chi partecipa
· Direttore delle operazioni di spegnimento o responsabile dell'intervento.
· Rappresentanti delle organizzazioni intervenute.
· Operatori direttamente coinvolti.
· Eventuali figure tecniche utili all'analisi.
Come condurlo
Regole fondamentali
1. Parlare dei fatti
· cosa è successo;
· quando è successo;
· quali decisioni sono state prese.
2. Parlare dei processi
· come è stata gestita la situazione;
· quali informazioni erano disponibili;
· quali vincoli erano presenti.
3. Non cercare colpevoli
· evitare giudizi sulle persone;
· concentrarsi sulle condizioni operative.
Domande guida
Cosa ha funzionato bene?
· tattiche adottate;
· coordinamento;
· comunicazioni;
· sicurezza.
Cosa non ha funzionato?
· criticità operative;
· problemi organizzativi;
· difficoltà logistiche.
Perché è successo?
· carenza di informazioni;
· problemi di coordinamento;
· limiti procedurali;
· fattori ambientali.
Cosa fare diversamente la prossima volta?
· procedure;
· formazione;
· attrezzature;
· organizzazione.
Report di debriefing
Il report dovrebbe essere redatto entro pochi giorni dall'evento.
Contenuti minimi
1. Dati generali
· data;
· località;
· denominazione dell'evento;
· organizzazioni coinvolte.
2. Sintesi dell'intervento
· andamento dell'incendio;
· attività svolte;
· esito.
3. Aspetti positivi
· pratiche efficaci;
· soluzioni adottate;
· elementi da consolidare.
4. Criticità
· problemi riscontrati;
· effetti prodotti;
· cause probabili.
5. Lezioni apprese
· insegnamenti principali;
· indicazioni operative.
6. Azioni proposte
· modifiche procedurali;
· esigenze formative;
· proposte organizzative.
---
Invio e diffusione
Il report dovrebbe essere trasmesso:
· ai responsabili delle organizzazioni coinvolte;
· ai referenti della formazione;
· alle strutture che curano procedure e pianificazione;
· agli archivi organizzativi destinati alla raccolta delle lezioni apprese.
L'obiettivo non è archiviare un documento, ma rendere le conoscenze acquisite disponibili per gli interventi successivi.
Regola finale
Se al termine del debriefing non esiste un report condiviso, l'apprendimento rimane nelle persone. Se esiste un report diffuso e consultabile, l'apprendimento entra nel sistema.
Da usare, e nel caso modificare, con flessibilità e orientamento allo scopo.
Nessun commento:
Posta un commento