venerdì 23 dicembre 2022

Automi

Vortici di immagini inghiottono i sogni. Brandelli di vite macinati, ingurgitati nell'ora della cena. Sensi fiaccati dalla scatola delle illusioni. Farfalle, ora larve informi, travolte dal divenire.

mercoledì 21 dicembre 2022

Verso

Verso l'ignoto, pochi segni mi faranno riconoscere la partenza, sicuro lido che mai più toccherò.

lunedì 12 dicembre 2022

Luce e Sangue

Interminabile viaggio verso l'immutabile meta. Illusorio senso del cambiamento nel moto che si riproduce eguale a sé stesso. Con forte boato esplode la crosta che vela il cielo. Luce e sangue nella rivoluzione che è già finita.

sabato 10 dicembre 2022

Il sogno di Oblomov

Dal romanzo “Oblomov” di Ivan Gončarov “Ad Oblòmovka credevano a tutto: e ai morti e agli spiriti. Se qualcuno raccontava loro che un covone di fieno era andato a passeggiare pel campo, nessuno rifletteva, tutti credevano, se qualcuno avesse sparsa la voce che il montone non era un montone, ma un’altra cosa, o che Marfa o Stepanida era una strega, essi avrebbero avuto paura anche del montone e di Marfa: non veniva loro neppure in mente di domandare perché il montone non era un montone e Marfa era diventata una strega, e si sarebbero scagliati anche contro chi avesse osato dubitarne, tanto forte era ad Oblòmovka la fede nel meraviglioso!”

venerdì 9 dicembre 2022

Sogni

Sogni Fantasmi nelle profondità vagano nell'oceano dell'anima. Carne, ossa fragile impalcatura di mondi sublimi. I sogni sopravvivranno alla materia che li ha generati.

mercoledì 7 dicembre 2022

Trieste una sera

Cala la sera, il mare oggi è tranquillo. Muri che rubano gli ultimi raggi di luce attendono il sonno. Passi risuonano frettolosi. Tram trasportano storie verso il destino. Ora qualche stella sbircia fra le nuvole. Una vecchia signora avanza altèra. Trieste si specchia nel golfo. Serena sarà la notte.

martedì 6 dicembre 2022

Bora

Spirito dei monti Forza del cielo Canto di libertà Travolgi le terre Scateni il mare Scompagini tutto Quante storie porti Quanti sogni culli Cosa pensi oggi Simile alla passione arrivi,con i tuoi refoli, nelle stagioni della nostra vita.

lunedì 5 dicembre 2022

Fantasmi

Sorgono improvvise immagini vaghe. Richiami di pensieri nascosti. Paure inconfessate rendono fragile l'illusione del reale. Guardo il selciato di pietra, vedo fantasmi riflessi. Vago senza sosta. La pioggia incessante gela le ossa. Tenero l'abbraccio dell'incertezza che mi accompagna.

domenica 4 dicembre 2022

Il Pastore

Il bosco accoglie con rispetto il tuo spirito Sotto le vecchie querce echeggia ancora il fruscìo del tuo passo. Uno sguardo profondo rimane nel cuore. Occhi vivaci sorriso traboccante di saggezza Nel mio vagare sentirò ancora la tua voce echeggiare fra pascoli silenziosi

domenica 24 luglio 2022

Riflessione in merito agli ultimi incendi boschivi sul Carso

 





Ritengo sia necessario capire a tutto tondo quello che sta accadendo e capirne i motivi, in modo da avere delle conoscenze e degli strumenti utili per il futuro. 

       Ho individuato alcuni angoli visuali e alcuni quesiti per comprendere meglio: 


       1. la situazione climatica: da una parte queste condizioni, sul Carso si sono presentate ciclicamente, ad. Es 1988, 1989, 1993, 2001, 2004 e 2012, dall’altra il pericoloso aumento della temperatura del nostro pianeta. 


       2. Lo stato della vegetazione, con il notevole aumento di massa combustibile secca, dovuta a vari motivi: abbandono del territorio, modificazione della vegetazione causata dal clima.


       3. Cause dei possibili inneschi: per il Carso possibile mancanza di cura nel eliminare massa infiammabile a fianco delle rotaie ferroviarie, sensibilizzazione delle persone al fine di non avere condotte che possano portare a inneschi di incendi boschivi.


       4. Quali organizzazioni sono in gioco, dal momento che per questi eventi ci deve essere la totale sinergia degli attori: come, queste organizzazioni si interfacciano? Quali sono i ruoli e le responsabilità , Come si armonizza la loro azione?


       5. Essendo la direzione dell’evento un nodo cruciale per gli esiti dell’intervento: questa è definita in maniera Chiara e inequivocabile?   


       6. L’organizzazione operante che viene, per ognuno di questi eventi, costituita sul momento e volta per volta: è in grado di spegnere il fuoco impiegando le minori risorse possibili nel minor tempo possibile?


       7. Sono frenate azioni inconsulte o, in ogni caso, dannose per l’economia dell’intervento?


       8. Viene curata la bonifica?


       9. I mezzi, le tecniche e le strategie sono adeguate? Cosa servirebbe?


La foto si riferisce al grande incendio di Jamiano di una ventina di anni fa.

domenica 15 maggio 2022

Il branco e la persona- riflessione sui fatti di Rimini





    Come un pugno inaspettato, le notizie su alcuni comportamenti tenuti durante l’adunata degli Alpini a Rimini, colpiscono e ci lasciano increduli.
     Quello che colpisce di più e intimorisce è come delle persone comuni, probabilmente, attive nel sociale e disponibili nell’aiutare il prossimo, possano improvvisamente trasformarsi, fino a commettere delle azioni riprovevoli. La cosa che fa più paura è che anche noi, in alcune condizioni, non siamo indenni da queste situazioni.
     Diventa allora più facile tirarsi fuori, e condannare le così dette “mele marce” o derubricando I fatti catalogandoli cone delle “ragazzate”. Certo, rispetto queste colpevoli scorciatoie, è più faticosa una seria comprensione di quello che è avvenuto, individuando le responsabilità principali. È più facile per chi comunica al fine di accaparrarsi consenso parlare di “mele marce”, invece che di “cattivi cesti”(cit.). 
    La questione è importante, si getta la stigmate sui, condannabili e da condannare, responsabili materiali, ma non si sfiora la fonte di questi comportamenti. Andare alla radice è più faticoso ma più proficuo. Quindi individuare le  responsabilità di coloro che non hanno voluto vedere, e hanno tollerato, le condizioni e i miti che sono stati alla radice di questi comportamenti del gruppo, la trama del cattivo cesto; penso sarebbe meglio  comprendere quanto è avvenuto per prendere i provvedimenti affinché nel futuro queste cose non si replichino.
    Rileggendo P. Zimbardo in:”Effetto Lucifero” le similitudini rispetto a quanto avvenuto sono notevoli, da una parte l’anonimato dei componenti del branco, coloro che hanno agito avevano l’abbigliamento simile, erano scarsamente individuabili, dall’altra le vittime, non considerate come persone ma come oggetti, su cui esercitare il proprio potere; il tutto condito da una mancanza di controlli efficaci, da parte di chi ha organizzato. 
    La responsabilità è di chi ha tollerato atteggiamenti improntati al macismo e alla spersonalizzazione della figura femminile. Forse sarebbe ora che chi organizza queste manifestazioni si faccia carico di cambiare registro non tollerando comportamenti beceri e le conseguenti molestie, dall’altra I politici evitino atteggiamenti pilateschi riducendosi ad individuare, solamente, alcuni capi espiatori e si impegnino diffondere un diverso vivere civile. A noi, persone comuni, rimane il dovere civile di non tollerare questi comportamenti.