venerdì 5 gennaio 2024

Incendi boschivi- obiettivo e competizione per le risorse

Sono convinto che, nell’affrontare gli incendi boschivi, e non solo, sia fondamentale concentrarsi sull’oggetto di cui si parla, che nel nostro caso ritengo sia: “spegnere l’incendio, in sicurezza, nel minor tempo possibile, impiegando le minori risorse possibili”. Il rimanente, il chi e il come, diventa accessorio a questo. Sono sempre più convinto che per raggiungere in maniera soddisfacente questo obiettivo, viste le difficoltà, in termini di risorse a disposizione delle organizzazioni in gioco, esse debbano operare come una rete e rifuggire le lotte reciproche, per l’ottenimento di dette risorse. Detto questo riferendosi al volontariato e al sistema del volontariato nella nostra Regione, è necessaria una precisazione: c’è una differenza profonda fra il “volonteroso”, colui che interviene casualmente in una situazione critica contingente e il volontario. In sintesi il volontario è organizzato, inquadrato gerarchicamente, attrezzato, formato e selezionato e, fondamentale, assicura una continuità di prestazioni di alto valore aggiunto. Nel caso degli incendi boschivi, riferendomi alla mia esperienza nell’area carsica, le squadre di volontari AIB, senza le quali è impensabile un sistema antincendio serio, hanno e hanno avuto una capacità ineguagliabile di intervenire e di operare. Sono convinto che per acquisire le skills relative allo spegnimento degli incendi boschivi l’appartenenza a una struttura professionale generica non sia condizione sufficiente, sono necessarie: formazione, esperienza e un’atteggiamento aperto e collaborativo.