Ripropongo un pensiero, che condivido, raccolto da uno scritto di
Vaclav Belohradsky.
"[...]non accettare nessuna regola che impone la discriminazione tra i
soggetti sulla base di qualità che il sociologo americano T. Parsons (1965)
ha chiamato “ascritte” ovvero quelle che non possiamo cambiare
mediante decisioni ed impegni individuali – ad esempio l’età, il sesso,
la razza, la nazionalità ecc. [...]. "