Gorizia, dopo GO2025 le elezioni per il comune.
Si sono spenti i riflettori su GO2025. Per Gorizia è stata un’occasione importante, forse irripetibile, per raccontarsi al mondo. Ora però viene il passaggio più delicato: capire se la città saprà vivere di luce propria.
Dal secondo dopoguerra a oggi Gorizia ha attraversato fasi molto diverse. Prima il confine, il muro, le certezze garantite anche da forti sostegni pubblici. Poi la scomparsa di quelle certezze, senza che a esse si sostituisse una nuova visione. Ne è seguita una crisi di identità che la città non ha mai davvero superato.
GO2025 può rappresentare un nuovo inizio, ma solo se non resterà un episodio isolato. I rimasugli del passato vanno custoditi nella memoria storica, non usati come alibi. Gorizia deve ripensare il proprio ruolo in un territorio che oggi la colloca al centro dell’Europa, non più ai margini.
Questo passaggio chiama direttamente in causa le prossime elezioni comunali. Non una scadenza ordinaria, ma una scelta di direzione. Serve una politica capace di guidare, non di galleggiare. Serve un candidato sindaco che rappresenti un nuovo paradigma, non la semplice sintesi di equilibri interni, e una coalizione che guardi al futuro, non al passato.
Se Gorizia saprà avere il coraggio di scegliere, le comunali potranno aprire un nuovo ciclo. Altrimenti GO2025 resterà solo una parentesi.
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